L’Ultima chiamata
Bologna novembre 2007, in un pomeriggio di sole, Paolo e la sua ragazza Milena, decidono di dirigersi in auto verso San Marino per passare assieme una giornata piacevole, per fare alcune compere e per passeggiare nelle storiche vie piene di mercatini colorati. Giunti nella piccola repubblica, incontrano una cartomante che li convince a leggergli il futuro.
La cartomante dopo vari giri di carte rimane leggermente scossa ma evita di parlare di ciò che legge e cambiando discorso comunica alla giovane coppia che il loro amore è forte, vero e unico, aggiungendo però anche alcune frasi sconnesse che loro non riescono a decifrare. Verso sera, dopo aver ammirato il piccolo centro medievale, tra stradine, scalinate e vetrine, si recano in cima alle mura della famosa rocca e complice un bellissimo tramonto rosso, Paolo le rivela dell’acquisto di una casa, chiedendole di sposarlo. Nel frattempo in un pub del centro storico del capoluogo emiliano, Bruno, un impiegato comunale, Romano, un muratore, Alex, il tipico figlio di papà, pieno di soldi schiacciato dall’ombra del successo del padre e Antonio, un ex detenuto che i tre ragazzi hanno conosciuto qualche mese addietro e incriminato otto anni prima, per violenza carnale su di una diciannovenne di Forlì, e scarcerato da poco solo dopo quattro mesi di reclusione, grazie alle solite cazzate della giustizia e dell’indulto; sono leggermente alterati per il troppo bere, sopratutto Antonio che completamente ubriaco, molesta una ragazza di fronte al suo compagno. La reazione del ragazzo di fronte a quell’oltraggio scatena una piccola lite tra i due, ma senza pensarci due volte, Antonio si sfila dalle tasche un coltello e tenta di colpirlo, fortunatamente viene fermato dal proprietario del locale che stava entrando in quel preciso istante e che sprezzante del pericolo, gli si avventa contro disarmandolo e sbattendolo fuori dal locale in malo modo assieme ai suoi amici. Antonio, quando viene a conoscenza che colui che ha osato ridicolizzarlo davanti ai clienti è anche il proprietario del cinema "Towers", decide di fargliela pagare facendogli a pezzi la sala. Organizza per la notte seguente un blitz con gli amici. Per evitare lo scasso, decidono di entrare nella sala normalmente e di assistere allo spettacolo e nascondersi nei bagni alla sua chiusura, quando nel locale non ci sarà anima viva, scateneranno la loro vendetta devastando il locale. Il giorno seguente le amiche Francesca e Milena, cassiere in un supermarket, dopo una dura giornata lavorativa e libere quella sera dei loro compagni, decidono di andare al cinema per gustarsi l’ultimo spettacolo in proiezione, quindi, alla chiusura del market si accingono a raggiungere il loro bilocale che dividono. Dopo una doccia e un pasto da canarino consumato in fretta, escono a fare due passi aspettando che arrivi l’ora giusta per entrare al cinema. I quattro ragazzi, dopo essersi scolati fiumi di birra e qualche dose di cocaina, euforici, si dirigono al cinema carichi d’odio con propositi di vendetta. Giunti all’interno, Antonio si accorge che al cinema, in compagnia di una sua amica c’è anche Milena, la ragazza dai capelli castani che abita proprio di fronte alla sua abitazione e da sempre il suo chiodo fisso, decide di abbandonare i propositi bellicosi verso il locale, ma di divertirsi un po’con la ragazza che non ha mai ceduto alle sue avance, facendole pagare a caro prezzo tutti i suoi corteggiamenti andati a vuoto.


